Parliamo del fatto che Patti Smith si è esibita al Festival di Sanremo coi capelli tinti. Ne parliamo perché è il mito che cade. Il mito di capelli grigiobianchi e scombinati, non pettinati, non curati, non toccati da parrucchieri e truccatori di scena, nelle recenti esibizioni di lei che era ormai diventata uomo (vestiti da uomo, tratti del volto da uomo) e che era sempre e comunque e ancora più bella. E invece oggi il mito cade e io chiudo la pagina di youtube ancora prima di ascoltare la canzone – che per altro invece vorrei ascoltare perché è la mia “Impressione di Settembre”, che è infanzia e libri game seduta dietro nella macchina di mio padre durante uno dei tanti viaggi sul Lago Maggiore. Ma invece chiudo la pagina e automaticamente il browser torna alla pagina precendente, e c’è Lo Stato Sociale che, è vero, parlano tanto e danno la merda a tutti ma per lo meno sono piccoli e squattrinati e se anche si contraddicono gli unici ad accorgersene siamo io e le 20 persone che stavano sotto il palco ieri sera, e non tutta l’Italia (o chi per essa). Quindi spengo la tv ancora prima di accenderla, compro Turisti della Democrazia a 10€ con la spilletta omaggio, e torno ai miei libri. A voi.
Archivio della categoria: 音楽
IT’S FRIDAY: I’M IN LOVE!
you can never get enough
Oggi mi prendo una pausa e la dedico a te: mi hai quasi fatto cadere! Ma ora posso capire, che ti posso ascoltare, escludere il resto.
e danzeremo insieme questo polpo d’amore
tutto è dirigibile
ora tutto è chiaro
ora tutto è chiaro
ora vedo lontanissimo
ciò che è stato è stato
ed è svanito in un attimo
ora le mie mani
toccano l'irraggiungibile
tutto è afferrabile
nuove strade nuovi cieli nuove moltitudini
nuovi incontri nuovi occhi nuove vie possibili
nuove le parole nuove tutte le mie pagine
giorni da riscrivere
tutto è dirigibile
quiete fuori quiete dentro l'anima
viaggio verso un cuore che mi accoglierà
poche cose da portare
ora è tutto da inventare
un foglio bianco tutto nasce in me
quiete fuori quiete dentro l'anima
viaggio verso un mondo che mi accoglierà
polvere di luci sulla costa e dalle onde mille voci
che ora cantano per me
sì per me
poche cose da portare ora e tutto da inventare
un foglio bianco
tutto nasce in me
the best is yet to come
per ora noi la chiameremo felicità
(chissenefrega se sembra uguale a tutte le altre, non lo è.)
Sarebbe Splendido
Sarebbe Splendido
Amare veramente
Riuscire a farcela
E non pentirsi mai
Non è impossibile pensare un altro mondo
Durante notti di paura e di dolore
Assomigliare a lucertole nel sole
Amare come Dio
Usarne le parole
Sarebbe comodo
Andarsene per sempre
Andarsene da qui
Andarsene così.
[no title]
Guarda, piangi poi ridi, chissà perché?
Guarda, il sole ci scalda ancora
Niente rimane sempre così com'è
Pensami,
Cos'ho provato lo sai
Cos'ho provato lo sai
Cos'ho provato lo sai
Cos'ho provato lo sai
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno, so che sai che un giorno cambierà.
Guarda, i fiori che m'hai donato
Tempo, sono da tempo appassiti
Guarda, quei fiori che m'hai donato
Presto, presto li getterò
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno, so che sai che un giorno cambierà.
Persa, molto lontano da qui
Persa, in quella strada che ormai sai solo tu
Tempo, qualche minuto con noi
Tanto, cos'hai da perdere ormai?
Cos'hai da perdere ormai?
Cos'hai da perdere ormai?
Cos'hai da perdere ormai?
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno cambierà
E so che sai che un giorno, so che sai che un giorno cambierà
(sicktàmbuRo)
Da piccolissimi pezzi
Io non faccio poesia
verticalizzo
e bado al sodo
mi alzo troppo tardi
e raccolgo piccoli pezzi
del mio stato
sessantaquattro giorni
a cercarti nel fango
Sono gonfi di sguardi
i vicoli di Nizza
sotto Natale
ci teniamo per mano
e cerchiamo un angolo
da ricordare
sento di rivedere per la prima volta
il tuo sguardo corvino
che muore di voglia
la valigia ideale
è quella che devo
ancora prepare
lo capiamo perchè
torniamo indietro
e sopportiamo
in autostrada mi dici
una frase strana
daresti una degna sepoltura
ai ricordi
è un mio pieno diritto andarmene
senza aver salutato gli altri
tu vinci sempre urlando
dici e non è giusto
anche perchè me lo stai gridando da un'ora
io non faccio poesia
verticalizzo
e bado al sodo
mi alzo troppo tardi e
da piccolissimi pezzi
nasce il quadro
(numero6)
